martedì 21 marzo 2017

IntervArtista - Claudia, musicologa

Arriva la Primavera e con essa una nuova IntervArtista!


Come ti ho raccontato nello scorso post, questo Marzo per me sa di leggerezza e, di conseguenza, mi circondo di tutto ciò che mi avvicina a questa incredibile sensazione.
Tra le cose che più si avvicinano a trasmettermi relax e levità interiore c'è la musica, questo misterioso e primordiale linguaggio in bilico tra logica razionalità e libera sensibilità.

Vuoi farti trasportare dal potere dei suoni?

Se anche tu hai la curiosità di scoprire un mondo etereo ma ricco di essenza e vuoi lasciarti affascinare da storie e melodie, stai per conoscere la persona giusta... leggi un po'!

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Claudia Ferrari - Musicologa




Il protagonista - Mi racconti del tuo nome e della tua Arte.

Ciao, mi chiamo Claudia Ferrari e mi occupo di musica
Nello specifico, sono una musicologa e faccio da tramite tra chi la musica la fa e chi l'ascolta, creando situazioni in cui il suono si lasci raccontare.

Il viaggio - Quando e come hai iniziato questo percorso? 

Mi sono laureata a marzo 2015 al Biennio Superiore in Discipline storiche, critiche e analitiche della musica, al Conservatorio G. Verdi di Milano. Già durante gli studi, ho sempre sentito l'esigenza di parlare di musica, di raccontarne le sfumature, in modo da far avvicinare più persone a suoni che magari altrimenti non avrebbero incontrato. 
Negli anni in Conservatorio ho avuto occasione di scrivere di musica e tenere lezioni concerto; successivamente ho continuato a scrivere per una rivista specialistica e ho fatto diverse esperienze, tra cui lavorare a un grande festival di musica contemporanea, per cui mi occupavo di promozione e comunicazione.
Sono diventata free-lance per una serie di concause, tra cui il fatto che essere free-lance è la dimensione che maggiormente si addice a me. Non ho paura della precarietà, i cambiamenti mi stimolano e mi piace concentrarmi su progetti differenti.



Il luogo – Mi racconti del luogo in cui crei?

Lavoro da casa, condivido la scrivania con il mio compagno, che è un comunicatore digitale e ha un'agenzia di comunicazione che si chiama Red Coffee. 
Abbiamo adibito una stanza a studio, sfruttiamo ogni centimetro quadrato di un ampio tavolo bianco, diviso più o meno a metà. Da qui scrivo, studio e mi occupo di spuntare le infinite to do lists.

Lo strumento - Quali strumenti e tecnica usi?

Non creando prodotti, ma offrendo servizi questa è una domanda molto particolare.

Posso dire che l'ingrediente fondamentale del mio lavoro è la concentrazione, seguita a ruota dal silenzio. Ebbene sì: mi occupo di musica, ma per scrivere e progettare ho bisogno di totale silenzio.
Gli strumenti che non possono mancare sono essenzialmente il computer e i miei quaderni.



Le relazioni – Chi sono i tuoi aiutanti, amici, antagonisti?

Il mio più grande aiutante è il mio compagno, Matteo. Non condividiamo solo lo spazio fisico dell'ufficio, ma ci confrontiamo continuamente e lui è il mio primo confronto per ogni passo.

Luce e ombra -  cosa ami di più e cosa meno della tua Arte?

La cosa che amo di più è sicuramente la prospettiva di aver sempre di fronte qualcosa di nuovo da fare, che certamente mi richiederà di mettermi in gioco e spesso di studiare. Studiare era e rimane la mia più grande passione.
Quello che mi piace di meno è la difficoltà a confrontarmi con l'ambiente in cui opero; mi occupo principalmente di musica classica e contemporanea, e quest'ambito è ancora poco online e poco portato alla condivisione, ma sono sicura di essere sulla strada giusta. 

  

L’orizzonte - Quale sono i tuoi prossimi obbiettivi e progetti?

Attualmente, il mio prossimo obiettivo è la realizzazione del festival incó_ntemporanea, un festival di musica contemporanea che si terrà a Piacenza, un progetto del collettivo_21, ensemble di musica contemporanea di cui faccio parte, occupandomi della Direzione Artistica.
  
Il dono - Mi mostri la creazione che meglio ti rappresenta? 

Anche in questo caso, è molto difficile rispondere, non creando oggetti ma servizi.
Vi direi di visitare il mio sito e soprattutto leggere il mio blog, perché lì racconto il senso di ciò di cui mi occupo.
Il consiglio - Mi sveli la tua frase guida, il tuo motto?

Non ho una frase guida o un motto, quando ho bisogno di ritrovare la bussola o di riprendere forza rileggo il mio manifesto, che potete trovare qui

Il sentiero – Come ti raggiungo?

Potete trovarmi sul SITO o sulla mia Pagina Facebook e anche su instagram. 


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Io trovo davvero affascinante l'attività di Claudia e spero di averti aperto un'altra porticina sul mondo delle nuove professioni che nascono da impegno e passione.

Fatti trasportare dalla brezza di Marzo e tuffati nella musica, è rigenerante...

Grazie Claudia!

Buona Creatività!

martedì 7 marzo 2017

Marzo Leggero

Una tazza di tè

Un filosofo si recò un giorno da un maestro zen e gli dichiarò:
"Sono venuto a informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi ed i suoi scopi".
"Posso offrirti una tazza di tè?" gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè da una teiera.
Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.
"Ma che cosa fai?" sbottò il filosofo. "Non vedi che la tazza è piena?"
"Come questa tazza" disse il maestro "anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualcos'altro... 
Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?"

Questa piccola storia, tratta dal libro 101 Storie Zen,  mi rappresenta bene in questi giorni.

Complici l'influenza e il riposo forzato, uniti a uno stato di curiosità e grande voglia di fare, ho passato settimane a lavorare su me stessa e a cercare confronti e stimoli.
Di questi ultimi ne ho scovati moltissimi in rete e in biblioteca, ritrovandomi a prenotare libri su libri, a leggere articoli e a iscrivermi a interessantissime newsletter del più vario tipo.
Molte di queste offrono, in modo generoso e gratuito, piccoli percorsi da testare e quindi, come non approfittarne; dal web marketing alla conoscenza degli archetipi interiori, dal business plan alla riscoperta dei 5 sensi...

ho ampiamente nutrito il mio spazio interiore

... al punto che credo di aver fatto una bella indigestione!
Eh sì, perché come le ciliegie, uno spunto tira l'altro e ho riempito non solo la mia casella mail, ma anche la mia casetta e sopratutto la mia interiorità di un mucchio di "cose".
Cose validissime, sia chiaro; ma troppe e tutte insieme.
E il troppo stroppia, si sa.

Tutti questi contenuti si sono lentamente trasformati in rumore, confondendomi e rendendomi difficile l'ascolto profondo della mia voce.

Quante volte la confusione ti è pesata?

Ti sarà capitato di comprare più del necessario, di ingozzarti fisicamente e mentalmente (o emozionalmente) di cose che ritenevi utili, spinta dall'euforia del momento ma che alla fine han tolto spazio e respiro sia alla tua casa che alle tue cellule grigie?
Ora mi capisci!

Ecco perché ho deciso di dedicare questo mese alla LEGGEREZZA.
Sarà la mia parola guida, mi farò condurre da lei nelle azioni quotidiane, nella gestione degli spazi, nei ritmi di lavoro, nel raggiungimento degli obbiettivi prefissati, nelle relazioni e ovviamente nel vivere le emozioni.

Inoltre, nel mio Calendario a marzo c'è Giocondo!


il vento Giocondo abbraccia danzando

Giocondo ha nove anni, è uno spirito libero e sbarazzino; ha una passione per i cravattini, per le lingue nordiche (che studia con grandi risultati) e ama decorare i balconi di casa con oggettini realizzati a mano.

Quando lo osservo mi ricordo di lasciare che le cose seguano il loro flusso e di ascoltare il vento che ne sa molto più di me.
E a breve rimetterò mano al mio lungo terrazzino pieno di piante e magari...

... ci compriamo una girandola?

Raccontami cosa fai per stimolare la Leggerezza nelle tue giornate, ti va?!
Puoi farlo qui nei commenti, o su FB utilizzando la parola magica #MarzoLeggero
Io intanto ti auguro un arrivo di Primavera fatto di spensieratezza e come sempre...

Buona Creatività!