mercoledì 15 maggio 2013

IntervARTista 15° - Apprendista Iconografa

Oggi abbiamo un'IntervARTista davvero particolare.


Andiamo ad esplorare un Mondo di Silenzio, che pare lontano ma... forse non lo è!
Seguitemi...

Interv(ART)ista
Tot. domande a… un’Apprendista Iconografa
La Madonna del Segno
 
Chi sei e cosa fai? Dai un nome a Te e alla tua Arte.

Sono una fortunata mortale che, dopo “40 anni di duro lavoro” (citazione da “Alto Gradimento” di R. Arbore e G. Boncompagni, tanto per inquadrare l’epoca) è riuscita a mettere i piedi nell’agognata pensione e a poter finalmente disporre del proprio tempo e, quindi, a dedicarsi soprattutto a ciò che più le premeva cioè la ricerca interiore.
Per questo motivo mi sono avvicinata al mondo delle icone, in modo assolutamente casuale, frequentando un monastero benedettino dove si tengono interessanti corsi di cultura monastica e si canta rigorosamente il gregoriano, altra mia grande passione.

Perché lo fai? Quando e come hai cominciato?
Durante la mie frequentazioni del già citato monastero benedettino ho scoperto che si tenevano corsi di iconografia e quindi, per assoluta curiosità legata soprattutto alla voglia di sperimentare lo scorrere della giornata in un monastero, mi sono iscritta al mio primo corso nel 2007 e… ho scoperto un mondo!
Cristo Pantocratore

Dove e come? Ci presenti il luogo in cui crei e gli strumenti/la tecnica che usi?
Il monastero benedettino di cui sopra si trova, incredibilmente, a Milano in via Bellotti, 10: lì c’è un laboratorio iconografico dove alcune monache, da anni, “scrivono” icone.
Loro maestro, e maestro dei corsi ai quali ho partecipato, è Giovanni Mezzalira, maestro iconografo di Bressanvido in provincia di Vicenza. Egli insegna soprattutto la tecnica dell’iconografia russa del periodo aureo (XV – XVI secolo), secondo la tradizione della Chiesa Cristiana orientale.
Il corso prevede un’esperienza completa della esecuzione di un’icona, partendo da un’introduzione teorica riguardante la teologia e l’estetica dell’icona stessa, fondamentale per capirne il significato e la funzione spirituale.
Infatti l’Icona è una “porta” che connette con l’Invisibile, il Mistero, ed ha la stessa dignità delle Sacre Scritture o della Liturgia. Chi “scrive” l’icona non ne è l’autore ma lo strumento e quindi non firma mai la tavola.
Gli strumenti usati sono tavole di legno gessato, pigmenti e foglia d’oro. I colori vengono preparati con emulsione all’uovo e i colori vengono applicati per “velatura”, in modo molto simile all’affresco. Quando si è raggiunto il colore medio si procede all’applicazione delle ombreggiature ma, soprattutto, delle lumeggiature, fino ai colpi di luce finali perché la Luce che trasforma la Materia è il significato ultimo dell’icona.

 
studio casalingo

Chi? Colleghi, clienti, datori: rapporti lavorativi?

Ovviamente non ho rapporti di lavoro con chicchessia, tranne alcune persone che hanno condiviso con me l’esperienza dei corsi, non essendo il mio un lavoro ma una preghiera. Però i miei riferimenti fondamentali sono le monache del monastero (che, all’uopo, “scrivono” icone anche per terzi) e il maestro Mezzalira, sempre disponibile al confronto e ai consigli.
Per chi fosse interessato, il maestro Mezzalira tiene diversi corsi per ogni livello sia a Milano che in altre località.


Bianco/Nero: qual è l’aspetto più piacevole e quale il più noioso/brutto/antipatico della tua arte?
Non posso dire che ci siano aspetti noiosi, anzi.
Il mio rammarico è di non potermici dedicare con più intensità ma, come si sarà già capito, non si può scrivere un’icona ovunque e in qualsiasi momento. Richiede silenzio, raccoglimento e pace: tutte caratteristiche tipiche di un monastero. Ma non vivendo io in un monastero, a parte il tempo dedicato ai corsi, in casa faccio molta fatica a ritagliarmi uno spazio e soprattutto un tempo da dedicare interamente all’icona.
Ci sono sicuramente i momenti di scoramento, dovuti anche alla scarsa pratica: una tappa sempre molto problematica è l’incarnato dei visi, soprattutto quando sono piccoli. 


Dove vai? Quale sono i prossimi obbiettivi/progetti?

Non ho una meta prefissa: sarei già felice se riuscissi a completare ciò che ho in cantiere. Ho ancora due icone dei corsi passati da completare e una che ho appena iniziato e che è destinata a una cara amica di mia figlia che si è sposata, con tutto il significato che questa icona vuole essere per lei.

Il Volto di Cristo su Mandilion

Ci mostri la creazione, secondo te, meglio riuscita o che meglio ti rappresenta?

Sono molto legata affettivamente a tutte le icone finora “scritte”: ognuna di loro rappresenta un momento importante della mia vita interiore. Sicuramente la più coinvolgente è “Il Volto di Cristo su Mandilion”. Per me rappresenta lo specchio dell’anima ed è incredibile come, a seconda dei momenti in cui la guardo, cambi espressione e rifletta sempre il mio stato d’animo in quel momento. Questa icona si ispira alla prima Icona che si ricordi nella storia del Cristianesimo: il Volto di Cristo impresso sul velo della Veronica, durante la salita al Calvario. Mi richiama inoltre uno dei salmi da me preferiti, il Salmo 26, in cui il salmista invoca: “Il Tuo volto Signore  io cerco …”
Un’altra Icona che ha per me un particolare significato è la Madonna sul mare. È una Icona non tradizionalmente rappresentata ma canonica in quanto mi sono ispirata alla Donna vestita di Luce dell’Apocalisse di S. Giovanni Apostolo. Ma non l’ho voluta rappresentare come descritta all’inizio del brano, cioè incinta e con il drago che la minaccia, ma vittoriosa, sul mare pacificato.


La Madonna sul Mare (StellaMaris)
 
Dove possiamo trovarti?
Come si è capito, non sono sul mercato.
Per chi volesse approfondire l’argomento, consiglio di rivolgersi a:
Monastero S. Benedetto, via Bellotti, 10 – 20129 Milano
e-mail:
benedettineadorazione@fastwebnet.it  
Maestro GiovanniMezzalira – via della Chiesa, 6/A – 36050 Bressanvido (Vi)
e-mail:
gio.mezza@libero.it


Un Grazie speciale all'Apprendista Iconografa, per la partecipazione e la condivisione delle sue creazioni.

Buona Creatività!


martedì 7 maggio 2013

Di rilegature, regali e bigliettini (romantici?) 3.

Un mesetto fa avevo presentato le creazioni nate nel periodo invernale e festivo: QUI e QUI.

Parallelamente stavo lavorando a un progetto libro molto particolare, per una commissione privata, che mi ha vista impegnata nei ruoli di illustratrice, impaginatrice e rilegatrice.

Essendo un libro per una bimba piccola, ho preferito bandire spirali e punti metallici, realizzando una semplice e resistente rilegatura a sella, cucita a mano con filo.


gli strumenti!

Gli strumenti utili all'impresa: punteruolo, stecca ossa (o creaser), bisturi, filo, clips, forbici e una discreta massa di fogli di scottex...

le pagine da rilegare

Il progetto è stato stampato da una piccola tipografia sotto casa, su carta da 200 gr, ovviamente in fronte-retro. Le pagine sono state successivamente tagliate e rifilate dal gentile tipografo (che ho fatto impazzire con prove colore e quant'altro).
Ogni singola facciata del libro è stata impaginata dalla sottoscritta in modo tale che, piegando i singoli fogli a metà e inserendoli uno dentro l'altro, le varie illustrazioni in doppia pagina coincidessero (più difficile spiegarlo che farlo...).

Presi i vari fogli stampati, comincio a piegare (procedimento assai rilassante).




 

In seguito prendo le misure su ogni foglio e segno i punti precisi in cui andrò a praticare un forellino in cui far passare il filo (procedimento assai più noioso...).

 
Fisso poi il blocco libro (tutti i fogli nell'ordine esatto) con due clips...
 

... e adagio il blocco sul "materasso" di scottex, di modo che attutisca la foratura. E foro!


 
(con molta attenzione, perchè il tipo di carta tende a "slabbrarsi" un poco dalla parte in cui il punteruolo esce)

 
 
Dopodichè, armata di ago e filo, comincio a cucire e cucire e cucire... e ad annodare e tagliare il filo in eccesso.


il blocco infilzato

il blocco cucito - interno


esterno

Devo dire che il santo tipografo è stato abbastanza bravo nel taglio, anche se è capitato qualche foglio non proprio preciso al millimetro... ma sono rischi che si corrono (e da cui si impara).


in queste pagine, per esempio, l'accostamento delle varie "facciate" è praticamente perfetto

qui, invece, il paio di millimetri sfasati si vede...

rifilo non proprio preciso
(e vorrei far notare che il mio pdf comprendeva le "abbondanze"...)

Inoltre, avendo rilegato a mano (e non essendo tornata a tormentare il santo tipografo), il blocco finito non è stato evidentemente rifilato e presenta quella (fastidiosa, diciamolo) scaletta di pagine che sporge.
Se qualcuno mai mi regalerà la macchina per rifilare... sarò felice e realizzata!


Nonostante gli inghippi del fai-da-te, sono piuttosto soddisfatta del risultato (e di aver seguito il corso di Progettare Libri che, lo so, riserverà altre sorprese in futuro...)

blocchi rilegati - vista dall'alto

i Librini impilati


Buona Creatività!



mercoledì 1 maggio 2013

Maggio!

Finito Aprile con un Ponte... inizia Maggio con quest'altro!
Buon 1° Maggio.
Buona giornata ai Lavoratori (tutti: occupati, inoccupati, disoccupati, esodati, cassaintegrati... ).
Buona giornata anche a chi festeggia Beltane o Calendimaggio!

L'illustrazione per il mese di Maggio, nel mio calendario 2013, è tra quelle che preferisco.
Una di quelle immagini che nascono da sè, spontanee, immediatamente chiare nella testa e, in seguito, tra le mani.
Creata con il sorriso.

... Prendersi Cura di Sé

Altrettanto spontaneo è arrivato l'Augurio.
Prendersi Cura di Sé, della propria Salute e Bellezza, del proprio indispensabile Benessere.
Questo è quello che vi auguro, oggi e nei prossimi giorni: trovare il modo di prendervi cura di voi, dei vostri ritmi, delle vostre necessità... affinchè stiate Bene.

Buon Maggio!

E Buona Creatività!