martedì 5 febbraio 2013

IntervARTista 8° - Cristina Marsi

Ottavo, tondo, incontro con l'Arte!

 
Oggi entriamo nel mondo delle parole e conosciamo l'Arte narrativa di Cristina!
 
Interv(ART)ista
Tot. domande a Cristina Marsi
 
 

Chi sei e cosa fai? Dai un nome a Te e alla tua Arte.
Sono un’autrice di racconti per bambini e ragazzi. Filastrocche, romanzi, testi per albi illustrati, per riviste, testi divulgativi, riscritture di classici, scritture e riscritture in dialetto triestino…
 
Perché lo fai? Quando e come hai cominciato?
Perché lo faccio? E perché mangiamo, respiriamo, camminiamo, ci emozioniamo, ci rattristiamo? Scrivere fa parte di me, da sempre. Quando volevo dire qualcosa, fin da bambina, mi veniva meglio scriverlo, cercavo foglio e matita con una certa ansia di fissare ciò che volevo comunicare.
 
Dove e come? Ci presenti il luogo in cui crei e gli strumenti/la tecnica che usi?
Scrivere, si scrive ovunque. Ma nel silenzio o sentendo un bel vento, su un tavolo sgombro, davanti una finestra che guarda del verde o comunque un panorama aperto, è meglio. L’ideale per me, sarebbe poter aspettare le parole in una stanza vuota. Tavolo rivolto su un paesaggio che spazia da un bosco di grandi alberi agitati dal vento e arriva fino al mare, attraverso nuvole e cielo, fino all’orizzonte. Sì, se devo sognare, sogno in grande!
 
 
Fogli bianchi, no quadretti, no righe, bianco assoluto. Matita, penna raramente, e solo quando ormai ho preso il via. La matita mi mette meno soggezione. In certi momenti scarabocchio una scena, come se disegnassi la scintilla che poi si gonfierà e si espanderà nella trama. A volte disegno il personaggio o l’ambientazione, anche solo un dettaglio, forse per prendere la rincorsa mentre aspetto che arrivi la frase giusta per continuare o iniziare.
 
 
 

Chi? Colleghi, clienti, datori: rapporti lavorativi?
Ahi ahi ahi, mi ci vorrebbero fogli e fogli per raccontare tutto ciò che mi è successo con colleghi, editori, illustratori. Diciamo però che dedicarsi a un’attività creativa non implica l’avere rapporti idilliaci o facili tra le persone, per niente.
Ho incontrato anche bellissime persone, allacciato amicizie e ho avuto le mie soddisfazioni, ma ciò che vorrei far sapere è che quello dell’editoria per giovani lettori non è un mondo dorato solo perché ci si rivolge ai ragazzi.
 
Bianco/Nero: qual è l’aspetto più piacevole e quale il più noioso/brutto/antipatico della tua arte? Quando le idee trovano un filo da seguire e assecondare, quando le parole scivolano via svelte sul foglio e il quadro generale risuona armoniosamente nelle orecchie interne e genera immagini giuste e perfette negli occhi interni, immagini che ti piacciono proprio tanto, allora è meraviglioso.
Un po’ noioso, ma necessario, è il passaggio dalla scrittura a mano al pc, trascrivere insomma. Anche se a volte è un passaggio che regala sorprese di sintesi e focalizzazione.
 
Dove vai? Quale sono i prossimi obbiettivi/progetti?
Sempre avanti. Di progetti ne ho sempre tanti pronti, e sempre più di uno in via di sviluppo. Mai solo uno, se no mi annoio. Il mio obbiettivo adesso, sarebbe quello di riuscire a non cadere più nelle infinite trappole editoriali italiane e magari trovare qualche nuovo editore all’estero. Sarà solo un sogno?
 
Ci mostri la creazione, secondo te, meglio riuscita o che meglio ti rappresenta?
Uno dei libri a cui tengo di più è “L’Isola della lana” cui ha fatto seguito “Il guardiano del faro”, entrambi pubblicati in Francia con le bellissime illustrazioni di Claudia Venturini che ha saputo colorare di poesia le atmosfere nordiche in cui è ambientato il racconto. Purtroppo questo personaggio non è ancora stato notato da nessun editore italiano, peccato perché la storia oltre confine piace. Sono racconti che potremmo definire piccole detective story per bambini, conditi con un pizzico di allegra ironia.
 
 
copyright Claudia Venturini
 
Un altro libro che mi è rimasto nel cuore è “Fior di mare”. Fa parte di una serie pubblicata da Le Brumaie di Torino, un editore quasi sconosciuto, che però mette cura e passione in ciò che fa. Si tratta di un racconto fantasy, ma a misura di albo illustrato. “Fior di mare”, come le altre tre storie dedicate agli elementi, è stata illustrata con fascinosa delicatezza da Daria Petrilli. Per questo editore ho anche scritto la serie “Margherita” dedicata alla Natura, con gli acquerelli di Francesca Tesoriere.
 
 

Ripensando ai libri che mi sono stati pubblicati finora, devo dire che ognuno ha un suo perché, una sua storia nella storia, e quindi mi dispiace non nominarne anche altri.  Avrei poi, nelle tasche della speranza, molti racconti inediti in attesa, e sto scrivendo storie sempre più lunghe. Queste sarei davvero felice di vederle girare. Perché la scrittura si evolve, naturalmente, è proprio come un albero che cresce. Ha sempre più foglie da mostrare e fiorisce e fruttifica, perciò sapere che la mia scrittura per adesso è stata vista solo per i suoi germogli (è proprio il caso di dirlo eh eh) mi dispiace non poco.
 
Dove possiamo trovarti?
Mi trovate su fb, e poi ho due blog. Uno dedicato esclusivamente ai miei libri e uno più generico dove ad esempio mostro foto di viaggi o della mia città, ma in realtà è sempre improntato sul mondo dei libri, e in particolare, libri per i giovani lettori.


 
 
Un Grazie infinito a Cristina per la condivisione e per i suoi bozzetti! Un Grazie anche a Claudia Venturini che mi ha permesso di pubblicare le sue immagini.
 
Buona creatività!
 
 

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