lunedì 24 dicembre 2012

Auguri auguri auguri!

 
Tanti Auguri
per
 
Felici Feste,
un Sereno Ritorno alla Luce,
un Allegro Fine 2012
un Ricco 2013
e ovviamente...
 
Tanta Tanta Tanta
Buona Creatività!
 
 


Ila
 

lunedì 17 dicembre 2012

IntervARTista 5° - Rossana Bossù

Intervistilla arriva con la sua quinta incursione nel mondo della Arti!
Prima di Natale e della Fine dell'Anno, vuole lasciarvi a contatto con un mondo di colori e cratività!


L'IntervARTista di oggi ha come protagonista Rossana Bossù e le sue illustrazioni su carta e pietra!
Buona lettura!

Interv(ART)ista
Tot. domande a Rossana Bossù

Chi sei e cosa fai? Dai un nome a Te e alla tua Arte.

Sono Rossana Bossù, un nome e un cognome impegnativi: mi chiamo come una caramella e l’accento nel cognome di solito non mi segue, si perde in ogni angolo!
Ho due anime artistiche che partono dalla stessa passione ma poi si esprimono in modi diversi.
Da un lato mi occupo di illustrazione, in particolare illustrazione per l’infanzia; dall’altro di rock painting, coltivo così il mio “Albero delle Pietre”.

Perché lo fai? Quando e come hai cominciato?

Lo faccio perché non potrei fare altro.
Già da bambina quando mi chiedevano cosa volevo fare da grande, rispondevo: “la pittrice!”
Ho provato a prendere altre strade, ho lavorato per quasi vent’anni come grafica editoriale, pubblicitaria, ho anche insegnato; strade parallele certo ma non ero pienamente soddisfatta.
La passione mi ha spinta a tornare sulla via del disegno, dell’illustrazione, della pittura.
Ho cominciato a occuparmi di illustrazione solo da qualche anno, dal 2009.
Inizialmente sostenuta solo dalle mie capacità personali e da quelle acquisite durante gli studi di grafica, ho poi approfondito la mia ricerca stilistica frequentando dei corsi estivi alla scuola di Sarmede e alla Fabbrica delleFavole di Macerata.
Per quanto riguarda il rock painting ho cominciato per caso anni fa.
Un giorno al mare ho trovato un sasso la cui forma mi ricordava un coniglio e non mi sono più fermata, dando così vita alle pietre, rappresentando i più svariati animali.
In questo caso i miei maestri sono la natura e il mio amore per gli animali, aspetti che si ritrovano anche nelle mie illustrazioni.

copyright di Rossana Bossù

Dove e come?
Ci presenti il luogo in cui crei e gli strumenti/la tecnica che usi?
Una stanza di casa ha avuto l’onore di essere definita “Lo studio”. È lì che lavoro.
Un luogo pieno di cose, forse troppe, avrei bisogno di più spazio.
Mi piacerebbe una casa sull’albero.
Come tecnica uso gli acrilici abbinati alla grafite, alle matite colorate, ai pastelli a cera, a olio, ai gessetti. Sto sperimentando.

copyright di Rossana Bossù
Chi? Colleghi, clienti, datori: rapporti lavorativi?
Il mestiere di illustratore è solitario.
Sono quindi molto contenta della possibilità di conoscenza e di scambio che posso avere con altri illustratori tramite i social network e internet. Conoscenze magari virtuali che si concretizzano durante i corsi di illustrazione, laboratori, esposizioni.
Sono parte del “Collettivo Nie Wiem”, condivido così spazi ed esperienze con altre nove illustratrici.
Sono molto orgogliosa di far parte anche del “WAI
week end artistici itineranti, un gruppo di amici illustratori con cui spesso ci si ritrova per disegnare, confrontarsi, stare in compagnia e ampliare i propri orizzonti.

Per non ridurre i miei rapporti lavorativi con editori e riviste ad un mero elenco vi rimando al mio blog dove il mio lavoro è raccontato in modo più ampio.
La più svariata umanità rappresenta invece la clientela delle mie creazioni di rock painting.

Bianco/Nero: qual è l’aspetto più piacevole e quale il più noioso/brutto/antipatico della tua arte?

L’aspetto più piacevole, direi più gioioso, del mio lavoro di illustrazione è il momento in cui riesco a realizzare su carta esattamente quello che ho in testa, un istante di estasi assoluta.
L’aspetto più brutto è il fatto, come dicevo qualche riga sopra, che sia un lavoro solitario.
Nel rock painting invece l’aspetto più bello è rappresentato dalla pietra che prende vita. Prima è solo un semplice sasso, dopo ha una forma, una storia, è vivo.
L’alzarsi all’alba per partecipare ai mercatini è di sicuro l’aspetto più antipatico.
copyright di Rossana Bossù

Dove vai? Quale sono i prossimi obbiettivi/progetti?

Sto andando verso la pubblicazione: in primavera 2013 uscirà il mio primo albo illustrato edito da Lineadaria Editore.
Ho anche altri progetti in corso ma sono ancora in via di definizione quindi, per ora, preferisco non renderli pubblici.

Ci mostri la creazione, secondo te, meglio riuscita o che meglio ti rappresenta?

Una delle ultime illustrazioni che ho realizzato, “Hybrida”, che mi è valsa una menzione speciale a Lucca Junior 2012.
copyright di Rossana Bossù

Dove possiamo trovarti?
Sul mio blog per tutto quello che riguarda l’illustrazione: www.rossanabossu.blogspot.it

Sulla pagina facebook per le creazioni, i mercatini e le fiere di rock painting: www.facebook.com/alberodellepietre

Un Grazie coloratissimo a Rossana per la partecipazione, per avermi permesso di pubblicare le sue foto e per la sua precisione e organizzazione (lei sa di cosa parlo!)
Buona creatività!!
 

martedì 11 dicembre 2012

Freddo, neve e pacchetti regalo

Il lavorìo non si ferma.
Speravo, io, che una volta pronto il Calendario avrei potuto rilassarmi e mettermi a sedere con un buon caffè, oppure passeggiare tra foglie e sole gelido...
Invece no!
Il lavoro non si ferma mai (e meglio così in fondo!).

Dopo l'emozione del trovare un enorme pacco in camera...


... aprirlo e trovare il Calendario pronto e incelofanato...



... comincia la seconda parte del lavoro!

Il confezionamento creativo (e rigorosamente attento al reciclo dei materiali!) fatto di carte, cartoncini, nastri, colla, forbici, timbri, pennelli e chi più ne ha, più ne metta!

 


  


Per creare semplici decori come questi, per esempio.



Ed ecco i primi Calendari Vestiti, pronti a partire per andare a riempire lo spazio al di sotto di qualche alberello Natalizio o al fianco di qualche luminoso Presepe.


Michelle sarà contenta?

Inoltre, vi anticipo un argomento che tratterò con calma e dovizia più avanti; così avrei voluto fare ma "qualcuno" mi ha preceduto...
La mia creatività in questi mesi si sta espandendo anche grazie alla frequentazione di un corso molto interessante: Progettare Libri, tenuto da Paolo Canton (Topipittori) e Giulia Sagramola (grafica, illustratrice e creativa: curiosate sui suoi blog, siti e negozietti perchè produce cose davvero sfiziose!) presso la Scuola di Arti Applicate del Castello Sforzesco.

La mia personale visione del corso arriverà a tempo debito... nel frattempo potete assaggiarne un goloso pezzetto QUI!


... continua...

Buona creatività!

lunedì 3 dicembre 2012

IntervARTista 4° - Fabrizio Russo


Eccoci con il quarto (attesissimo!) appuntamento di Intervistilla che vuole portarvi a scoprire le infinite possibilità di fare "arte".
Nota particolare: l'artista di oggi è Colui che, involontariamente, con la sua Arte mi ha dato l'idea delle IntervARTiste.


Questa volta, curioseremo in un lavoro creativo molto particolare: il modellista e pittore di soldatini.
Buona lettura!
Interv(ART)ista
 
Tot. domande a... Fabrizio Russo
Chi sei e cosa fai? Dai un nome a Te e alla tua Arte.

Mi chiamo Fabrizio e pasticcio soldatini, per collezionisti/ditte di produzione/ e chiunque ne voglia uno da tenere in vetrina!
Perché lo fai? Quando e come hai cominciato?
È il mio lavoro e il mio hobby.
In pratica lo svolgo 24h su 24, 365 giorni all'anno, da quasi 14 anni.

Ci sono finito per sbaglio quando, cercando lavoro a una fiera di giochi, proposi il mio curriculum a una catena di negozi di vendita di soldatini... Poche settimane dopo iniziai a dipingerli imparando da un ragazzo come trasferire la teoria del colore dalla bidimensionalità cartacea alla tridimensionalità delle sculture in scala. Attualmente tengo anche corsi per imparare le varie tecniche e corsi di perfezionamento personalizzati per migliorare la qualità.
Ah... dimenticavo: sto cercando di farmi strada anche con la scultura dei master per la stampa dei soldatini!

Dove e come? Ci presenti il luogo in cui crei e gli strumenti/la tecnica che usi?

Lunga è la strada che mi separa dai pennelli: ben 26 gradini per arrivare dal letto allo studio... in taverna!
Dipingo con pennelli in pelo di martora molto sottili, la punta è fondamentale, supportato dall'ausilio di colori acrilici e anche olio.
Raramente uso l'aerografo per facilitare la stesura del colore di base su cui intervengo poi ricoprendo a pennello.
La creazione delle ambientazioni e i terreni necessita di molta creatività, per riadattare materiali di qualunque genere che possano essere dipinti e poi percepiti come reali, ma sempre in scala con il soggetto realizzato.

Chi? Colleghi, clienti, datori: rapporti lavorativi?

Siamo tutti amici! Il settore è molto "chiuso", se ti ci appassioni ci caschi dentro e non ne esci più! Non ci sono età, dal ragazzino al più datato ci si conosce e ci si rapporta subito con facilità.
P
ure troppo, a volte!
Poco dopo il mio inizio, con due amici creammo uno studio di pittura molto attivo, è durato diversi anni.
È un lavoro poco compreso e troppo sfruttato da chi lo usa come hobby per arrotondare! Ma qua si entra in una dinamica mooolto complessa e stressante ;)
La grossa fortuna è che faccio quel che mi piace e continuo a imparare.

Bianco/Nero: qual è l’aspetto più piacevole e quale il più noioso/brutto/antipatico della tua arte?

Nonostante la mia esperienza, da poco sto cominciando a dire "no" quando un soggetto non mi piace.
Immedesimarsi in una pittura che non ti rappresenta è difficile e stancante.
Il colore è l'anima di questa piccola arte.
Dove vai? Quale sono i prossimi obbiettivi/progetti?
Terminato un lungo e difficilissimo periodo di produzione, ora mi riprendo e inizio la preparazione per alcuni eventi fondamentali: un concorso tra i più importanti al mondo, questo novembre, a Monte San Savino (nel quale Fabrizio si è distinto vincendo la medaglia come primo classificato per la categoria Cow Contest, un oro per la categoria Fantasy World Master 3 Supercreation, un oro per la categoria Fantasy World Master 2 Big Paint, un oro per la categoria Master Open - Figurini interi busti e piatti, un argento per la categoria Fantasy World Master 4 Ambient, un argento per la categoria Fantasy World Master 1 Little Paint nella quale anche Renata, sua compagna nella vita e nel lavoro, vince una medaglia di bronzo, un argento nella categoria Master Pittura - Figurini interi busti e piatti e un Trofeo "Fantasy" n.d.r.) e il World Expo nel 2014 a Verbania... ma sicuramente mi preparerò per altri eventi a cui sono molto affezionato.
Per non farmi mancare nulla, continuo la recentissima autoproduzione (TERRIBLE KIDS STUFF) con i miei amici creativi del team SergeantBlackArt.

Ci mostri la creazione, secondo te, meglio riuscita o che meglio ti rappresenta?

Vi mostro le foto di un pezzo modellato e dipinto da me:

 


cliccare sulle foto per ingrandirle
 
Dove possiamo trovarti?

Mi trovate facilmente a molti concorsi ed eventi legati al mondo del modellismo, sia in Italia che all'estero.
Su qualche rivista di settore e in tantissimi forum di discussione via web (in particolare su Legio Pictorum, di cui sono anche moderatore).

Su facebook: Rujo Rusto
Sul web: http://sergeantblackart.com/  -  http://www.coolminiornot.com/artist/rusto

A presto, CIAO!


Un GRAZIE minuscolo... non è vero, ENORME a Fabrizio per avermi permesso di pubblicare le foto dei suoi lavori e per la sua partecipazione!

Buona creatività!
 

giovedì 29 novembre 2012

Il 2013 sta per arrivare...

... e in "barba" a tutte le profezie, dicerie, previsioni, superstizioni e statistiche, voglio essere ottimista e augurare a tutti (me compresa) un futuro Anno pieno di Serenità... quella vera!

Per la sottoscritta (della seria: omen nomen), la Serenità massima è riuscire a Sorridere, Ridere, trovare il Bello (o il Buffo, parola che amo) delle cose e camminare Leggera.

Ricordate le mie due bestiole scatenate?

"... ce l'ha con noi?"
 

Ricordate che li avevamo lasciati "liberi" di godersi pienamente la loro vita e il loro tempo?
Ecco, siccome mi sento responsabile delle loro azioni... li ho seguiti e ho documentato quel che han combinato in questi mesi!
E ne han fatte di tutti i colori...
 
Per dar spazio al loro sottile e velato(ma nemmeno poi tanto) egocentrismo, con il materiale raccolto ho prodotto... un CALENDARIO!
 
Ebbene sì, il tramestare di queste settimane altro non era che la preparazione di un
 
Allegro, Buffo e Colorato
CALENDARIO 2013
adatto a Grandi (soprattutto quelli troppo seriosi...) e Piccini
 
Ve lo mostro...
 
Copertina
 
Interni
 


particolare spirale metallica
 
retro
 
 per ricordarsi ogni giorno di produrre (almeno) un Sorriso!
 
 
Informazioni tecniche del Calendario 2013
 
Formato chiuso: A4 (21X29,7 cm)
Stampato su carta opaca 170 gr
Pagine 13 (26 facciate)
Rilegatura: spirale metallica + clips per appendere
 
Numero di copie stampate limitato (ma ristampabile se necessario)
 
Per informazioni/curiosità dettagliate,
contatattemi pure via blog, mail, FB, sito, piccione viaggiatore!
 
 
 
 
Grazie, Sorrisi e Buona Creatività!
 
 

martedì 27 novembre 2012

Notizie sparse...

Un post veloce per seminare un paio di Segnalazioni e per restare svegli!


Notizia N°1: ... ho mandato in stampaaaaa!!!
Ora incrocio le dita perchè sarà tutta una sorpresa (anche per me!).
Come?
Cosa ho stampato?
Eh! Se ve lo dico subito non mi diverto...
Creerò un pò di "suspance" (a mio rischio e pericolo!) e svelerò il tutto tra pochi giorni, promesso.
Intanto potete passare il tempo a leggere il sopracitato blog di Naty e...

Notizia N°2: ... se avete già letto tutto dell'incredibile lavoro di Gabriele, a breve arriverà anche la quarta IntervARTista!
Possiamo fare un gioco: quale "arte" andremo a scoprire secondo voi???
Vi dico che è l'ultima cosa a cui pensereste...

Sorprese!

Buona creatività!



martedì 20 novembre 2012

Lavori in corso

Tra un'IntervARTista e l'altra (e se non le avete ancora lette... cosa state aspettando?), la sottoscritta sta dedicando il suo tempo a più di un'attività che, a breve (meglio dire: a tempo debito), verranno svelate.

Intanto lascio qualche indizio, ma non proprio di tutto...

ritorno a "vecchi" amori

talvolta "vecchissimi"

altri nuovi

qualcuno lo conosce?

Buona creatività!

giovedì 15 novembre 2012

IntervARTista 3° - Gabriele Sossella

Eccoci con le terza incursione di Intervistilla nel mondo delle arti creative.

 

Questa volta a presentarsi è Gabriele Sossella (regista, documentarista e filmmaker) con le sue creazioni video!
Buona lettura!
IntervARTista
Tot. domande a Gabriele Sossella

Chi sei e cosa fai? Dai un nome a Te e alla tua Arte.
Sono un cittadino del mondo che cerca di trovare il suo spazio lavorativo. Il nome che mi hanno dato è Gabriele che, se prima non mi andava a genio, ho imparato ad accettare e a farmelo piacere.
La mia arte sta nel non stare fermo, partendo dall’inchiodare due assi per farne uno sgabello fino ad arrivare a girare un documentario.
Credo che il nome della mia arte si chiami “Vita”.
 
Perché lo fai? Quando e come hai cominciato?
 
Visto che prima son stato abbastanza vago, mi presento meglio!
Le mie azioni e miei pensieri attualmente sono concentrati nel girare video riguardanti storie e progetti che mi colpiscono. C’è chi li chiama “documentari”, chi “ritratti”; a me piace chiamarli “reazioni espresse in video al mondo esterno”.
Chiaramente nessuno nasce imparato,e io men che meno. Per questo mi son messo a studiare per conoscere il mezzo che permette di trasformare i miei pensieri in qualcosa di fruibile; ho iniziato con il liceo ITSOS Albe Steiner che, secondo l'intento di Steiner, ha sviluppato in me un lato pratico e uno creativo, mettendomi alla prova su materie come cinema, fotografia, grafica e informatica applicata alla costruzione di siti internet.
Assolutamente “capra” in tutte quelle materie che richiedevano uno studio metodico e senza possibilità di applicazione nel reale; piccolo genietto -  esagerando -  nelle discipline che permettevano di muovere le mani in connessione con il cervello!
Finito le scuole superiori, buco nero.
Complessi di inferiorità verso il mondo...
Quattro strade possibili da prendere.
La mia scelta fu alla fine un post-diploma, un corso di formazione cinematografica, al CFP Vigorelli di Milano.
Pensare che avevo anche in mente di iscrivermi a Biologia marina in qualche università a caso, cosa che tra l’altro ogni circa 2 anni mi torna in mente, forse a 90 anni riceverò la laurea ad honoris causa.
Al CFP Vigorelli è stato un anno velocissimo che mi ha completamente “traviato”, grazie alle conoscenze che mi sono portato dall’ITSOS di montaggio e di ripresa qui ho solo dovuto imparare come si usano delle telecamere broadcast e qualche trucchetto sulla luce che, però, capii solo più tardi.
Non mi bastava aver visto la luce, volevo imparare a usarla.
Mi venne consigliato di iscrivermi alla Scuola Civica Di Cinema E Nuovi Mediadi Milano.
Nell’estate che precedette la selezione mi tuffai nel libro di Blain Brown La fotografia nel film, testo che sapevo essere utilizzato come base per l’insegnamento del ruolo di direttore della fotografia, operatore, assistente operatore, macchinista ed elettricista in quella scuola.
Leggere non è mai stato un piacere per me, ma credo sia l’unico strumento per accrescere la propria cultura e imparare a pensare da solo.
Bene c’è lo fatta! Ero dentro, 2 anni magnifici: amici, un possibile lavoro cool, giorni passati all’interno della scuola senza che esistesse altro.
Mi piacciono le scuole dove si ha la libertà di creare senza troppe burocrazie e studi inutili. Credo che se capitasse qualche corso, magari di story telling, mi iscriverei di nuovo.
E da qui inizia tutto! Esco dalla scuola, di nuovo crisi totale: chi sono? Dove vado? Ma sono veramente capace?
Ho capito solo ora che è inutile cercare di vedere la tua strada davanti, una volta che metterai insieme le tue esperienze lavorative, di lettura, di piaceri, voltandoti indietro vedrai che i contorni della strada sono molto più delineati di quello che credi.
E da lì ho iniziato a lavorare facendo corsi di cinema negli istituti superiori della Lombardia, progetti con ragazzi delle elementari, lavoretti sempre nell’ambito del sociale fino ad arrivare alla mia prima esperienza di documentario: Adesso come adesso, con l’aiuto di Michele Casiraghi, regista e ideatore del progetto.
Abbiamo passato più di un anno nella comunità di recupero di Castiraga Vidardo nel Lodigiano “Il Pellicano” dove abbiamo dapprima creato un corso di fotografia e reportage e poi abbiamo creato un piccolo progetto video di 16 minuti che sta riscuotendo successo nei festival della Penisola.
Da qui in poi credo che perderò la testa per cercare il mio punto di vista sul reale e rappresentarlo con quello che mi riesce meglio, il video.
 
Dove e come? Ci presenti il luogo in cui crei e gli strumenti/la tecnica che usi?
 
Ovunque! Il bello di questo lavoro è che capiti in situazioni e posti che mai avresti pensato di conoscere o che ti potessero interessare.
Sempre low-budget.
Incredibilmente lavoro su spot e video multimiliardari senza un minimo di felicità o creatività.
Quello che, davvero, a me rimane è questo: la soddisfazione di creare un prodotto “che spacca” con due misere lire e con la forza del creare e del pensare!
Magari un giorno il flusso di denaro sarà all’inverso, anche se poi dei soldi me ne importa poco, visto che appena li ho li spendo in cose futili.
 
Chi? Colleghi, clienti, datori: rapporti lavorativi?
 
Per creare prodotti miei o creativi mi circondo di persone amiche e con le quali non sono necessarie troppe parole per capirsi.
Per il resto lavoro su un set invece che in fabbrica e questa è già una gran bella differenza! Chiaramente non sempre si è soddisfatti del progetto e del risultato ma “s’ha da campà”.
E poi c’è l’autoproduzione che ti permette di sfogarti, sbagliare e crescere!
 
Bianco/Nero: qual è l’aspetto più piacevole e quale il più noioso/brutto/antipatico della tua arte?
 
Fare un lavoro che si dissocia totalmente dalla produzione seriale è uno degli aspetti migliori del mio lavoro. Anche se a volte i lavori, come reality o serie tv, hanno un certo stile di ripresa simile da puntata a puntata, le inquadrature possibili cambieranno sempre.
Una noia del mio mestiere è che su set di produzioni medio-basse in realtà ti affezioni poco al prodotto e non ti senti molto realizzato. In generale comunque mi ritengo fortunato di poter far questo, visto che ho provato anche la fabbrica e lì sì che ti senti veramente un “cacciavite” e basta.
La parte che poi ti fa muovere lo stomaco è quando crei un tuo progetto, come ad esempio Adesso come adesso, vinci un festival, proiettano un tuo film e hai la possibilità di vedere la reazione sulle facce delle persone; in anonimo scandagli sguardi e ascolti parole, speri sempre che non ti dicano “bellissimo” perché  vuol dire che non hanno capito niente.
 
Dove vai? Quale sono i prossimi obbiettivi/progetti?
 
Me ne vado a Parigi, ho voglia di internazionalizzarmi, mi sento un po’ soffocato a produrre solo in Italia.
Inoltre spero che in Francia abbiano più sensibilità per il genere documentario e soprattutto per piccole idee con grandi intenti.
Per il resto non penso troppo tatticamente dove andare; come detto sopra, la strada si delinea dietro, inutile cercare una via avanti.
Comunque ho voglia di creare un prodotto quasi al 100% mio, per vedere i miei limiti e capire così che è sempre meglio farsi affiancare da qualcuno, ma da chi?
 
Ci mostri la creazione, secondo te, meglio riuscita o che meglio ti rappresenta?
 
Le creazioni in cui mi rivedo e credo sono Adesso come adesso e Arcipelaghi, entrambi in fase di selezione ai festival.

Adesso come adesso ha appena ricevuto il premio speciale Consorzio Turistico “TerMare” per aver raccontato in modo totalmente innovativo e toccante storie vere del nostro presente, piccoli scorci dell’animo umano e della sua complessità, con delicatezza, garbo e rispetto, attraverso i gesti e gli sguardi penetranti di chi, guardando dritto in camera, mostra una fragile e profonda parte di sé.
Per saperne di più: http://adessocomeadesso.blogspot.it/
 
Questo il trailer:
 
 
 
Il trailer di Arcipelaghi potete visionarlo qui:

 
Inoltre, potete trovare dei lavoretti che ho creato con un gruppetto di amici, usciti tutti dalla Scuola Civica di Cinema, qui: www.youtube.com/user/drunkengaffers
 
Dove possiamo trovarti?

gabriele.sossella@gmail.com e su FB

 
 
Un GRAZIE enorme a Gabriele per la sua condivisione e per avermi permesso di pubblicare i suoi video.
 
Buona creatività!
 


lunedì 12 novembre 2012

Il Corso con Carll - La visione della dirimpettaia!

Un breve post per un gran "ritorno"!
Si torna a parlare di De Meester e del suo corso, degli effetti che ha prodotto sugli allievi e del Tiritomba!

Una puntuale e dolcissima condivisione... proprio dalla Mia affezionata Dirimpettaia!
Andate a leggere, proprio QUI!
Non perdetevela!

Buona creatività!
E ci rivediamo tra qualche giorno con un'altra IntevARTista!

venerdì 9 novembre 2012

Giorni no

Ci sono giornate come quella di oggi.
In cui nulla sembra andare nel verso desiderato.
Le azioni si impastano, i pensieri si attorcigliano, le idee sfuggono e le mani si inceppano.
Il vuoto.
Blocco.
Non ne sarò mai capace!

Ecco.
In giornate come queste c'è bisogno di fare qualcosa per riportare tutto in ordine, trovare un bel pettine gigante per sciogliere i nodi.

Questo post è uno dei denti del mio pettine.
I kleenex e le patatine salate sono denti del mio pettine.

Anche questo video lo è:



Pablo Auladell mi hai fatto sorridere un pò. Grazie.
 

E ancora: le fotografie, uno sguardo alternativo al problema.

 

 

 
 
 
 
 

E lo sarà anche la serata a base di film e pop corn!
E lo sarà la visita, nel week end, a una splendida mostra organizzata dal FAI.

Buon week end e... Buona creatività!

mercoledì 31 ottobre 2012

IntervARTista 2° - Le Aromantiche!


Secondo appuntamento con le IntervARTiste di Intervistilla.



Oggi vi introduco in un luogo magico, ricco di profumi e colori, dove prendono forma le creazioni di due abili artigiane: Edera e FinnicellaBlu.

Interv(ART)ista
Tot. domande a Edera e Finnicella Blu: le Aromantiche



Chi sei e cosa fai? Dai un nome a Te e alla tua Arte.

E. - Sono Cecilia, in arte Edera.
Questo è un nome che mi accompagna da molto tempo, e che simboleggia il mio bisogno di essere radicata alla Terra, la determinazione che ho sempre messo nelle cose che ho perseguito e il tendere verso il Cielo, come fa la mia piantina omonima.
La mia Arte rientra nelle arti scultoree, direi: produco Candele Artistiche e Saponi Decorativi, in una ricerca costante di nuove forme, nuove colorazioni, nuove tecniche.

F. - Sono Finnicella Blu: artista-scultrice sperimentale.
Modello Candele Artistiche e Saponi Decorativi; creo forme che racchiudono fragranze e colori provenienti dalla natura, suscitando emozioni.
Utilizzo materiali vegetali, non chimici. Nulla di sintetico; applicando tecniche di base che rientrano nei vecchi saperi tradizionali.

Perché lo fai? Quando e come hai cominciato?

E. - Fare il sapone riassume tutto quello per cui ho studiato e mi dà la possibilità di inserire in questa Arte Antica delle note creative e artistiche, squisitamente personali. Inoltre fare il sapone rientra nella mia etica di vita: sono vegan e vivo fuori dalla città. Cerco di autoprodurre quasi tutto: ho l’orto, creo la pasta madre con cui preparo il pane, faccio l’uncinetto, cucio, tingo i tessuti… e faccio anche il sapone. Quella che, inizialmente, era una scoperta e un’esigenza personale, come fare il detersivo in casa, fare la crema per il corpo, il deodorante, il dentifricio e così via, è diventata poi un’arte vera e propria.
Ho imparato a dosare i colori, a usare varie tecniche, a dar libero sfogo alla mia vena creativa.
Inoltre amo questa Arte perché mi permette di creare qualcosa che è allo stesso tempo artistico e… utile!
Ho studiato le Erbe e le loro proprietà, i cosmetici e le preparazioni fitoterapiche all’Università di Farmacia di Bologna, Corso di Laurea in Tecniche Erboristiche. Sono laureata dal 2007.

F. - Iniziai a far sapone nel 2007.
Vari fattori si mescolarono e diedero forma alla mia arte:
- il desiderio di autoprodurre ciò di cui si ha bisogno: anni fa ho scelto la vita fuori città, la cura di un orto, il fare pane, cucire abiti e arrivò anche l'esigenza del sapone;
- la voglia di offrire un'alternativa valida e naturale alle persone che desiderano scegliere prodotti cruelty free, liberi da qualsiasi tipo di realtà economica condizionata;
- la mia passione per le fragranze e gli elementi naturali, quella per l'arte, le piante, i colori.
I corsi di aromaterapia, fitoterapia, erboristeria, il diploma in agraria, la passione per la flora mi hanno indirizzata nella scelta dei materiali impiegati.

Dove e come? Ci presenti il luogo in cui crei e gli strumenti/la tecnica che usi?

E. - Creo le mie candele e il mio sapone in un piccolo laboratorio ricavato nella mia casa nel bosco: essendo prodotti decorativi non necessito di un particolare laboratorio cosmetico, diciamo che il mio laboratorio assomiglia di più allo studio di un pittore o di uno scultore. Mescolato però a erbe, profumi, olii essenziali, colori naturali e pentoloni dove cuoce il mio sapone o si scioglie la cera.
Non utilizzo macchinari industriali ma creo con strumenti semplici: pentoloni, mestoli di legno, stoppini in cotone e tutto quello che Madre Natura ci offre.
Questo è il mio laboratorio in estate, nella parte esterna, dove essiccano le erbe!

copyright di Edera
F. - Candele e saponi nascono in un laboratorio che si trova nella mia casa di legno, nel bosco; a quest'ultimo la mia arte è molto unita: è qui che trovo ispirazioni e decorazioni naturali (pigne, fiori , foglie etc.) che danno poi personalità a ciò che creo.
Coltivo le piante officinali da cui poi ricavo oleoliti ed elementi che rendono unico il mio operato.
Il mio spazio creativo profuma di erbe e olii essenziali; utilizzo pentole, mestoli, vasi in vetro, stoffe naturali.

copyright di FinnicellaBlu

Chi? Colleghi, clienti, datori: rapporti lavorativi?

E. - A livello di colleghi lavorativi sono molto fortunata: lavoro, anche se a distanza, insieme a una delle mie più care amiche, Finnicella.
Abbiamo imparato insieme a fare il sapone, abbiamo studiato e abbiamo fatto pratica per molti anni, adesso abbiamo aperto un Laboratorio Artistico che ci vede collaboratrici, si chiama “Aromantiche” e racchiude tutte le nostre creazioni. I miei clienti sono molto spesso persone già orientate verso una certa scelta di vita, che amano l’ambiente e che cercano di vivere in maniera più consapevole, quindi anche sotto questo punto di vista posso ritenermi fortunata.

F. - Colleghi: la mia socia è prima di tutto una carissima amica, Edera.
Ci conosciamo da molto tempo: assieme abbiamo imparato, sperimentato, inventato.
Aromantiche”, il nostro progetto nato a settembre, è una realtà che offre l'unione delle nostre competenze, dei nostri gusti artistici, delle nostre fantasie che prendono forma.
Vi invito nel nostro spazio internet.
Clienti: di tutto un po'.
Molti hanno fatto una scelta di vita etica e consapevole; altri sono incuriositi e con voglia di sperimentare.
Affascinati dalla mescolanza di colori, fragranze ed elementi totalmente naturali.

Bianco/Nero: qual è l’aspetto più piacevole e quale il più noioso/brutto/antipatico della tua arte?

E. - L’aspetto più piacevole risiede nella creazione: quando mescolo i colori, le erbe, i profumi, per rendere ogni sapone e ogni candela unica; quando dipingo sulla pasta del sapone per creare gli effetti policromatici che poi saranno sul sapone finito; quando creo ghirlande con le candele, accostando fiori, frutti e semi.
L’aspetto più noioso invece… è il pulire le pentole dopo aver fatto il sapone!

F. - Il più piacevole è la mescolanza di fragranze e colori naturali in maniera armonica: creare un oggetto che susciti emozioni annusandolo, osservandolo e, nel caso delle candele in cera di soia, accendendolo.
Il più noioso è il lavaggio delle pentole dopo la saponificazione.

Dove vai? Quale sono i prossimi obbiettivi/progetti?

E. - Concentrarmi ancora di più nel nuovo progetto Aromantiche, per la sua crescita e per offrire prodotti sempre più particolari, oltre che sani e realizzati nel rispetto di ogni creatura vivente.
Approfondire varie tecniche di realizzazione di saponi, come quella che sto studiando adesso con il Sapone di Cristallo, e anche di colaggio e decorazione di candele, come ad esempio le candele intagliate, o ancora quelle a immersione.

F. - Far crescere ancora di più Aromantiche; progetto che racchiude professionalità, competenza ed etica.
Approfondire, sperimentare nuove tecniche: le vedrete via via che prendono forma, seguiteci!

Ci mostri la creazione, secondo te, meglio riuscita o che meglio ti rappresenta?

E. - Vi mostro un collage: trovate il mio primo Sapone di Cristallo, una candela decorata con ghiande realizzate con il filato, una ghirlanda di cuori di sapone e una fetta di sapone con inclusioni.

copyright di Edera - Aromantiche
F. - Un collage di saponi colorati con miche e candele in cera di soia decorate con erbe e fiori essiccati.

copyright di FinnicellaBlu - Aromantiche
Dove possiamo trovarVi?


Potete trovarci sul sito di Aromantiche: www.aromantiche.wordpress.com

Inoltre :

E. - Sul mio blog di consigli erboristici www.altremagie.blogspot.com
E in vari Mercatini in Toscana ma anche fuori dalla Toscana: seguite la pagina “Mercatini” sul mio blog.

F. - Sul mio blog con consigli tradizionali per casa, orto, etc. www.vecchimerletti.blogspot.com

 
Un doppio GRAZIE a Edera e FinnicellaBlu per essersi "svelate" e per avermi concesso di pubblicare le immagini dei loro prodotti.

Buona creatività!